Anatomia dell’Occhio

Il bulbo oculare è allocato nella cavità orbitaria, che lo contiene e lo protegge. Essa è una struttura ossea a forma di piramide, con apice posteriore e base anteriore.
La parete del bulbo è formata di tre tuniche concentriche che, dall’esterno verso l’interno, sono:

  1. Tonaca esterna (fibrosa): formata dalla sclera e dalla cornea
  2. Tonaca media (vascolare) detta anche uvea: formata dalla coroide, dal corpo ciliare e dal cristallino.
  3. Tonaca interna (nervosa): la retina.

La tonaca esterna funge da attacco per i muscoli estrinseci del bulbo oculare, quelli cioè che permettono la sua rotazione verso il basso e l’alto, verso destra e sinistra ed obliquamente, verso l’interno e l’esterno.
Nei suoi cinque sesti posteriori è formata dalla sclera, che è una membrana resistente ed opaca ai raggi luminosi, e nel suo sesto anteriore dalla cornea, che è una struttura trasparente priva di vasi sanguigni, e che viene perciò nutrita da quelli della sclera, sulla quale si posa la lente a contatto.

La cornea ha un potere medio è di circa 43 Diottrie, ed è formata da cinque strati sovrapposti, di cui quello più esterno è formato da cellule epiteliali disposte in più strati sovrapposti (epitelio pluristratificato); i sottostanti tre strati, Membrana di Bowmann, Stroma e membrana di Descemet, sono formati da tessuto connettivo e l’ultimo, il quinto, di nuovo da cellule epiteliali ma in un unico strato, chiamato endotelio.

La tonaca media o uvea è una membrana di tessuto connettivo (collagene) ricca di vasi e di pigmento ed è interposta tra sclera e retina. Ha funzione di sostegno e nutrizione per gli strati della retina che sono a contatto con essa. È divisa, dall’avanti all’indietro, in iride, corpo ciliare e coroide.

L’iride è quella struttura che tipicamente porta il colore dei nostri occhi. È a diretto contatto col cristallino ed ha un foro centrale, la pupilla, attraverso cu passano i raggi luminosi.

Il corpo ciliare è posteriore all’iride ed è rivestito all’interno da una porzione di retina detta “cieca” perché non contiene alcun fotorecettore e non partecipa perciò alla visione.

La coroide è un supporto per la retina ed è molto vascolarizzata, proprio per nutrire l’epitelio retinico. È di colore bruno ruggine, per la presenza di un pigmento che assorbe i raggi luminosi impedendone la riflessione sulla sclera.

La tonaca interna è formata dalla retina. Essa si estende dal punto di emergenza del nervo ottico fino al margine pupillare dell’iride. È una sottile pellicola trasparente formata di dieci strati di cellule nervose (neuroni a tutti gli effetti), tra cui, nella sua porzione non cieca – detta retina ottica – i coni ed i bastoncelli, che sono i fotorecettori deputati alla funzione visiva.

bastoncelli sono in numero maggiore rispetto ai coni (75 milioni circa) e contengono un unico tipo di pigmento. Per questo sono deputati alla visione crepuscolare, cioè vedono solo in bianco ed in nero.
coni sono in numero minore (3 milioni circa) e servono per la visione distinta dei colori, contenendo tre tipi diversi di pigmento. Sono concentrati quasi tutti nella fovea centrale, che è un’area a forma di ellissi e che coincide con l’estremità posteriore dell’asse ottico (la linea che passa per il centro del bulbo oculare). Essa rappresenta la sede della visione distinta.

I prolungamenti nervosi dei coni e dei bastoncelli si uniscono tutti insieme in un’altra porzione di retina molto importante, che è la papilla ottica. Essa viene definita come il punto di emergenza del nervo ottico (che porta l’informazione visiva alla corteccia cerebrale, la quale a sua volta la rielabora e ci permette di vedere le immagini), ma anche dell’arteria e della vena centrale della retina. La papilla non è ricoperta da retina, è cieca.